Lorenzo Lamonica Prati di Tivo

Sei anni di blog d’Abruzzo e un nuovo futuro che parte dalle sue radici

In questi giorni grigi di zone rosse e piogge mezze acide, Qualche riga d’Abruzzo compie sei anni. Sarebbe stato indubbiamente più bello festeggiare quest’anniversario con ben altri stati d’animo o bevute di genziana in compagnia, certo, ma è pur sempre una data importante che va in qualche modo onorata su queste stesse pagine.

Il blog di Qualche riga d’Abruzzo nacque del resto – almeno per quanto mi riguarda – in un periodo altrettanto tribolato; sia a livello professionale che personale. Niente a vedere con una pandemia di simili proporzioni, è ovvio, ma pur sempre un momento storico di cambiamenti e certezze da rimettere in gioco.

Così, a sei anni da quei giorni e indossato idealmente un grembiule nero con colletto bianco da primo giorno di scuola, mi sono finalmente convinto che è arrivato il momento di annunciare come verranno rimescolate nuovamente le carte. Anche perché nel frattempo la vita ha riservato altre sorprese, come una certa piccola creatura che gira per casa da un po’ a stimolare nuove avventure di fantasia o come Pane e polvere, un libro pubblicato e fatto leggere a un sacco di persone che non me lo aspettavo nemmeno io e che è stato anche – l’ho capito a posteriori – un modo per chiudere un primo cerchio con il passato dei luoghi in cui sono cresciuto.

Però – e c’è chi lo ha scritto prima e meglio di me – dalle radici non si scappa mai e allora proprio in quella direzione vuole continuare a operare questo blog, anche se per farlo ha bisogno di allargarsi e ramificarsi il più possibile, per diventare più stabile e resistere a venti di tramontana che soffiano sempre più forte.

Su queste pagine quindi, dalle prossime settimane comincerete a trovare non più solo miei sporadici contributi, ma anche interventi e racconti di altre persone, appassionati di scrittura, donne e uomini interessati a amplificare i discorsi e le considerazioni sulla nostra bella regione e anche ad andare oltre i suoi confini.

Sarà una trasformazione lenta, questo è previsto, ma che spero porti presto a identificare questo spazio web come un luogo di confronto e ampia informazione culturale attraverso il quale chiunque possa prendere spunto per allargare ancora di più i propri orizzonti e costruire nuove storie.

E sarà, anche, solo il primo passo di un percorso ancora più lungo e che qui ci si augura duraturo, che si chiamerà proprio Radici e sarà una casa editrice in carta e ossa a partire della seconda metà del 2021, con un piano editoriale già praticamente chiuso per il primo anno e con tante sorprese da regalare nel prossimo futuro a lettori da trovare e coinvolgere.

Su Radici vi dirò molto di più strada facendo, sperando di poter costruire insieme una nuova visione sulle storie che ci circondano. E intanto però vi invito a iscrivervi alla newsletter per rimanere aggiornati, e a continuare a seguire Qualche Riga d’Abruzzo con interesse e curiosità come avete fatto dal primo giorno, intervenendo e proponendo anche le vostre visioni e sensazioni. Che di appoggio morale a lanciarsi in questa nuova sfida, ve lo assicuro, ce n’è davvero bisogno!

Gianluca Salustri

Gianluca Salustri

Abruzzese forte e gentile. Redattore e curatore di contenuti con penna e tastiera. Dal 2006 nel mondo dell'editoria e della comunicazione. Se vuoi scoprire come posso esserti utile qui trovi un riassunto delle mie esperienze e i servizi che offro.
Gianluca Salustri
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