Libri d’Abruzzo nelle letture di settembre 2020
Parecchie righe d’Abruzzo questa settimana sulla scrivania di questa redazione virtuale.

Da sinistra a destra in ordine più o meno casuale:
– L’avventura d’un povero cristiano di Ignazio Silone; un libro che non avrebbe bisogno di presentazioni ma che, mea culpa, ho letto solo superati i miei primi quarant’anni. È l’ultima opera letteraria del nostro amato Secondo Tranquilli, che gli valse il Premio Campiello (vinto recentemente anche da altri abruzzesi come Remo Rapino e Donatella Di Pietrantonio) e che, scritto in forma teatrale, ripercorre e analizza con profondità i mesi in cui Pietro da Morrone divenne Papa Celestino V salvo poi abdicare dopo pochi mesi in contrasto con le politiche ecclesiastiche che mal si conciliavano con il suo spirito eremita. Se non l’avete letto fate come me: recuperate presto.
– I mille Abruzzi di Umberto Braccili (Ricerche e redazioni, 2017); Umberto Braccili è “figlio d’arte” di quel Luigi autore di una sterminata produzione di testi sulla storia e le curiosità d’Abruzzo. È anche giornalista della redazione regionale della Rai e proprio grazie al suo girovagare in lungo e in largo per girare i suoi servizi, ha potuto raccogliere negli anni una serie di storie personali e aneddoti legati a piccole e grandi comunità raccolte finalmente in questo bel volume della casa editrice teramana. Libro utilissimo per chi cerca spunti e storie semisconosciute da riscoprire.
– I medi sono il massimo di Domenico Paris (Absolutely Free, 2020); qui l’Abruzzo nel testo c’entra poco, trattandosi di un libro che parla di boxe e dei suoi campioni. Ma l’autore, oltre a essere un amico, è giornalista e scrittore marsicano e quindi eccoci a parlare della sua ultima fatica letteraria – quinto libro in assoluto e secondo a tema pugilato – in cui i più grandi campioni della categoria dei medi (da Jack La Motta a Stanley Ketchel fino al nostro Nino Benvenuti) vengono raccontati con l’espediente narrativo del racconto breve, in cui Domenico eccelle particolarmente. Dieci personaggi e dieci racconti brevi per gli appassionati della nobile arte, ma non solo.
– Appartenenze di Gaetano Lolli (Leonida Edizioni, 2020); altro scrittore di Avezzano, ma questa volta un esordiente, che ci ha tenuto tanto a farmi recapitare la sua opera prima composta da 19 racconti ispirati in parte ai luoghi della Marsica e alle sue storie. Opera che risente purtroppo di “peccati di gioventù” di uno scrittore ancora da formarsi completamente ma che al suo interno ha almeno un paio di storie interessanti da approfondire. Nella pubblicazione compaiono le illustrazioni del pittore Vincenzo Corsi.
E voi cosa state leggendo? Son curioso, se vi va fatemelo sapere nei commenti!
Gianluca Salustri
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