padroni di niente guerra marsica

Padroni di niente. I racconti sull’occupazione tedesca nella Marsica

Metti un paese di più o meno 500 abitanti che porta ancora nel nome lo spirito guerriero del popolo dei marsi. Metti un padre e un figlio che da quando è nato il secondo si tramandano storie l’un l’altro come fosse la cosa più naturale del mondo. Metti pure che ai due, a tutti e due, piaccia scrivere. E anche studiare, ricercare, piegarsi su testi polverosi in biblioteca o su vecchi diari sgualciti trovati in cantine che dire inagibili è fargli un complimento.

Ecco, sta tutto qui (e scusate se è poco) il segreto di Padroni di niente, il libro che si consiglia oggi su questo blog. Un libro nato tra i vicoli e le cantine di Cese dei Marsi frazione di Avezzano; scritto a quattro mani da Osvaldo e Roberto Cipollone (classe 1946 il primo e 1980 il secondo) e realizzato dai due in anni di meticoloso lavoro, che li ha visti prima intervistare i vecchi custodi di storie del proprio paese e poi spulciare tra le carte di riviste libri documenti e siti internet che tengono ancora conto delle testimonianze e delle vicende marsicane dell’occupazione tedesca, così come recita il sottotitolo del volume.

La guerra nella Marsica intera raccontata da chi ci è stato

Un volume che in 446 pagine non si arroga certo il diritto di raccontare tutta la Storia con la S maiuscola che interessò il territorio marsicano in guerra in quel periodo buio che va dal settembre del 1943 al giugno del 1944, ma che è certamente in grado di rappresentare una fondamentale opera di memoria orale e documentale per chi in futuro voglia avvicinarsi ancora a queste vicende che in più di un caso vanno ad intrecciarsi con quelle di tutto l’Abruzzo. In primo luogo per gli avvenimenti raccontati dai diretti protagonisti che, al netto di possibili errori dettati dalla memoria, rappresentano una testimonianza prima sconosciuta e che presto sarebbe per forza di cose andata perduta, e poi perché mai forse era stato compiuto un lavoro così dettagliato e attento a tenere presenti anche i più piccoli borghi e paesi interessati dal passaggio delle truppe tedesche in ritirata e provenienti dal fronte di Monte Cassino.

Se la prima parte del libro è infatti dedicata principalmente ai racconti della gente di Cese (il testimone più anziano intervistato dagli autori è una donna: Vincenza Cipollone, classe 1918), nella seconda padre e figlio stilano un elenco pressoché completo di personaggi fondamentali ed episodi avvenuti in tutto il territorio durante la guerra in Marsica che, capitolo dopo capitolo, parte da Avezzano e si spinge su tutto questo lembo di Abruzzo fino ad arrivare all’alto Sangro, da cui in tanti scapparono per rifugiarsi nei paesi della conca del Fucino dopo l’ordine di evacuazione dei comuni a ridosso della linea Gustav emanato dal comando tedesco nell’ottobre del 1943.

La guerra nella Marsica, dalle stragi all’accoglienza

È un lungo elenco di privazioni, morti, fucilazioni (come quella di Giuseppe Testa di Morrea) e stragi (come quella dei martiri di Capistrello, la più tragica avvenuta nel territorio il 4 giugno del 1944), ma anche di gesti di infinità solidarietà e accoglienza. Perché così come successe in tutto l’Abruzzo anche la gente della Marsica, durante una guerra non propria, fu capace di contraddistinguersi per atti d’amore rivolti verso soldati più o meno alleati, ma pur sempre giovani mandati a immolarsi – spesso contro la propria volontà – per ideali di nazioni intenzionate a essere definite potenze di un mondo sulla crisi del collasso.

A loro, a tutti i civili rimasti sotto le macerie della seconda guerra mondiale e anche a chi rifiuta ogni tipo di conflitto è andata la dedica degli autori, che vanno a loro volta ringraziati per questo lavoro essenziale e quanto mai necessario in questi anni. Gli ultimi in cui i testimoni diretti potranno ancora raccontarci tutto dal vivo, magari davanti a un bicchiere di vino buono, quello nascosto in cantina.

 

[Per chi volesse acquistare il libro, Padroni di Niente è disponibile nelle librerie di Avezzano e nelle edicole dei paesi della Marsica. Si può anche scrivere all’indirizzo mail della Pro Loco di Cese dei Marsi per richiederne la spedizione].

Gianluca Salustri

Gianluca Salustri

Abruzzese forte e gentile. Redattore e curatore di contenuti con penna e tastiera. Dal 2006 nel mondo dell'editoria e della comunicazione. Se vuoi scoprire come posso esserti utile qui trovi un riassunto delle mie esperienze e i servizi che offro.
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